Energia geotermica dalla terra:
La Geotermia è la scienza che si occupa dello studio e dello sfruttamento del calore esistente all’interno della Terra. Il flusso di calore o flusso geotermico è la quantità di calore che giunge in superficie dall’interno del pianeta (nucleo e mantello), per poi irradiarsi verso la superficie (crosta terrestre) e quindi verso l’atmosfera. Esso è 5.000 volte inferiore al flusso solare, proveniente dalla direzione inversa.
La temperatura aumenta gradualmente con la profondità, secondo un gradiente geotermico che in media è di 3.3 °C/100 m (33°C/Km). Il gradiente è l’effetto misurabile del flusso di calore proveniente dal nucleo.
Il gradiente sarebbe ovunque lo stesso senza le cosiddette anomalie geotermiche, legate a contesti geo-strutturali. La tettonica delle placche (deriva delle zolle terrestri) comporta invece la creazione di fasce instabili-disomogenee-discontinue ai margini delle stesse, con risalita di magma (e calore), o anche sua fuoriuscita (vulcanismo). In queste aree critiche “calde”, il gradiente può essere fino a 10-15 volte maggiore di quello medio, come ad esempio nella fascia tirrenica centro-meridionale (Toscana-Lazio-Campania).
Le principali manifestazioni geotermiche note sono: fenomeni vulcanici e magmatici; fenomeni di idrotermalismo; soffioni boraciferi e geiser.
Storicamente il primo utilizzo dell’energia geotermica si è avuto nel 1904, con le prime forme di impianti per la produzione di energia elettrica a Lardarello. In queste zone le centrali elettriche sfruttano le alte entalpie provenienti dai vapori che risalgono mediante perforazioni profonde.
Anche se gli impianti geotermici a pompe di calore non sono solitamente legati alle manifestazioni geotermiche principali ed al flusso di calore geotermico è sempre importante conoscere il contesto geologico-geotermico come punto di partenza.
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